Proseguono le attività del progetto “Il gusto dell’accoglienza: percorsi educativi e professionalizzanti per l’inclusione di nuclei monoparentali, donne e minori ucraini”, promosso dall’Associazione Culturale Percorsi di Crescita con il sostegno di Fondazione Snam ETS e in collaborazione con Scuola Ucraina Prestigio Roma APS, Scuola di Cucina TuChef e la web & communication agency Creare e Comunicare.
A tre mesi dall’avvio, il progetto restituisce un primo bilancio positivo delle azioni messe in campo per accompagnare rifugiate e rifugiati ucraini, nuclei familiari e persone in condizioni di fragilità verso percorsi concreti di autonomia personale, sociale, lavorativa e burocratica.
Attraverso laboratori di empowerment, attività di orientamento e supporto ai servizi, il progetto ha costruito uno spazio di ascolto e accompagnamento basato sulla relazione, sulla fiducia e sulla valorizzazione delle competenze individuali. Di seguito un bilancio delle attività.
I laboratori di empowerment femminile: costruire consapevolezza, competenze e nuove prospettive
Tra le prime attività realizzate, i laboratori di empowerment femminile hanno rappresentato un passaggio fondamentale per creare le condizioni personali e relazionali necessarie ad affrontare i successivi percorsi formativi e professionali. Avviati ad aprile e conclusi alla fine di maggio, i laboratori hanno coinvolto 10 donne ucraine attraverso un percorso articolato di incontri progettati e supervisionati dalla dott.ssa Milena Rosso - Responsabile scientifica di Percorsi di Crescita, e condotti dalla dott.ssa Giuliana Felici - Psicologa e psicoterapeuta.
L’obiettivo del percorso è stato quello di fornire strumenti concreti di crescita personale, competenze trasversali e soft skills, rafforzando la consapevolezza delle proprie capacità e favorendo lo sviluppo di nuove risorse utili sia nella vita quotidiana sia nell’ambito lavorativo. Il laboratorio ha rappresentato un luogo sicuro di confronto e condivisione, particolarmente significativo per donne che hanno vissuto esperienze di isolamento, precarietà e cambiamento legate alla condizione migratoria. Il percorso si è sviluppato seguendo cinque principali aree di lavoro:
- Riconoscere e valorizzare competenze e risorse già possedute;
- Migliorare la gestione dello stress attraverso una maggiore consapevolezza emotiva;
- Sviluppare capacità empatiche e ascolto attivo;
- Acquisire strumenti per una comunicazione più efficace e assertiva;
- Affrontare possibili situazioni conflittuali o difficili nel contesto lavorativo.
La realizzazione di tali linee ha portato alla realizzazione di 5 incontri della durata di 3 ore ciascuno. Di seguito un dettaglio:
Primo incontro di mercoledì 15 aprile
Obiettivo prioritario di questo primo laboratorio è stato il favorire la conoscenza reciproca, riconoscere le proprie risorse e motivare a svilupparne altre, specifiche per l’ambito professionale della cucina e ristorazione.
Particolare cura è stata rivolta a tecniche di dinamica di gruppo che facilitassero la conoscenza reciproca delle partecipanti, avviassero un senso di appartenenza e consentissero di sperimentare protezione e maggiore sicurezza nell’esporsi e nel partecipare in maniera attiva alle esperienze pratiche volte al riconoscimento delle loro risorse specifiche.
Secondo incontro di mercoledì 22 aprile
Definire e normalizzare il concetto di Stress, attraverso contenuti e materiali tratti dalla Mindfulness e dalla Psicofisiologia. Le partecipanti hanno sviluppato capacità di riconoscere le proprie sensazioni individuando i diversi livelli di arousal e acquisendo la consapevolezza del collegamento tra Pensiero, Emozione e Sensazione, attraverso l’uso di un approccio integrato mente-corpo e attraverso una griglia di facile comprensione per individuare come ritornare in Finestra di Tolleranza.
Terzo incontro di giovedì 30 aprile
Aspetto centrale del terzo incontro è stato definire il concetto di Empatia, che non è “Simpatia”, attraverso il know how che già le partecipanti possiedono e introdurre le caratteristiche specifiche delle competenze empatiche che possono apprendere dando nome alle proprie e altrui emozioni e collegandole ai contenuti sottostanti. Le partecipanti hanno imparato come ascoltare in modo Attivo sintonizzandosi con l’altro e favorendo una comunicazione collaborativa essenziale per l’inserimento
Quarto incontro di mercoledì 13 maggio
Sono state sviluppate competenze comunicative efficaci attraverso l’uso dell’Analisi Transazionale. L’osservazione degli scambi comunicativi efficaci e “non” e la comprensione dei motivi dell’inefficacia di alcuni tipi di transazioni, ha consentito di potenziare le skills necessarie nel contesto professionale della cucina e ristorazione.
Quinto incontro di mercoledì 27 maggio
Sulla base degli incontri precedenti sul tema della comunicazione efficace, sono state analizzate delle ipotetiche situazioni difficili che potrebbero nascere nel contesto lavorativo come cuoche, al fine di trovare insieme le alternative più idonee, migliorando la stima di sé e il senso di autoefficacia e facilitando un clima collaborativo.
L’impianto metodologico dei laboratori di empowerment
L’intero percorso formativo è stato progettato secondo la metodologia della Ricerca-Azione, con l’obiettivo di accompagnare progressivamente le partecipanti dal saper essere al saper fare, mantenendo un costante equilibrio tra teoria e pratica, conoscenze e sperimentazione attiva, osservazione e acquisizione di nuove competenze.
L’impianto metodologico ha tenuto conto sia delle teorie dell’apprendimento significativo sia dei diversi stili di apprendimento delle partecipanti, facendo riferimento ai modelli teorici dell’Analisi Transazionale per la comunicazione efficace, dell’EMDR (Eye Movement Desensitization and Reprocessing) per il potenziamento delle risorse personali e la gestione dello stress, integrati con l’approccio Sensorimotor Psychotherapy per la regolazione emotiva.
Gli incontri si sono inoltre ispirati al modello metodologico P.A.C.E. (Janina Fisher - Sensorimotor Psychotherapy), fondato su quattro principi fondamentali:
- Playing, attraverso esperienze pratiche, partecipative e coinvolgenti;
- Acceptance, per garantire un clima di accoglienza, rispetto e valorizzazione della persona;
- Cooperation, favorendo lo scambio reciproco e la costruzione di relazioni collaborative tra le partecipanti;
- Empathy, per sviluppare una comprensione autentica e profonda dell’altro.
Questo approccio ha contribuito a creare un ambiente caratterizzato da protezione, fiducia e sicurezza (safeness), elementi particolarmente importanti nei percorsi rivolti a persone che hanno vissuto esperienze traumatiche legate alla guerra o alla migrazione.
Fondamentale è stata inoltre la presenza costante di una mediatrice culturale durante tutti gli incontri, così come la preventiva traduzione in lingua ucraina dei materiali didattici, distribuiti alle partecipanti in ogni sessione formativa per favorire una piena comprensione dei contenuti.
Considerazioni ed esiti finali sui laboratori di empowerment
Oltre ai momenti di feedback previsti al termine di ciascun incontro, è stato somministrato un questionario anonimo di tipo quali-quantitativo, composto da domande aperte e chiuse, con l’obiettivo di raccogliere una valutazione complessiva del percorso, individuandone punti di forza ed eventuali aspetti da approfondire o migliorare. Il questionario ha preso in esame sei dimensioni principali:
- Chiarezza e comprensibilità dei contenuti;
- Utilità e trasferibilità delle competenze acquisite;
- Facilità di apprendimento delle tecniche comunicative;
- Valore e utilità dell’esperienza di gruppo;
- Eventuali situazioni di disagio riscontrate durante il percorso;
- Suggerimenti per il miglioramento delle attività.
I risultati emersi sono stati estremamente positivi. Le partecipanti hanno espresso, in maniera pressoché unanime, un giudizio favorevole sulle prime quattro dimensioni analizzate. Solo una persona ha manifestato il desiderio di approfondire ulteriormente alcuni aspetti teorici. Dal punto di vista qualitativo, il laboratorio è stato percepito come un importante spazio di crescita personale e relazionale.
Le partecipanti hanno evidenziato il valore dell’esperienza di gruppo, sottolineando come si siano sentite libere di esprimersi, confrontarsi e costruire nuove relazioni di fiducia.
Sportelli Orientamento e Servizi: tre mesi di ascolto, accompagnamento e costruzione dell'autonomia
Accanto ai laboratori di empowerment del progetto "Il gusto dell'accoglienza" sono stati attivati fin dall’inizio lo Sportello Orientamento e lo Sportello Servizi, creati per offrire alle famiglie ucraine un accompagnamento concreto nel percorso di integrazione sociale, lavorativa e amministrativa.
Le attività si sono svolte, e proseguiranno fino al termine del progetto, presso la Scuola Ucraina Prestigio Roma APS, frequentata ogni sabato da circa 60 studenti che continuano in Italia il percorso scolastico ucraino riconosciuto. Un luogo che rappresenta molto più di uno spazio educativo: è un punto di riferimento per l'intera comunità, dove famiglie, bambini e ragazzi si incontrano, condividono esperienze e costruiscono relazioni di fiducia. È proprio all'interno di questa rete consolidata che il progetto ha scelto di sviluppare gli sportelli, favorendo un accesso semplice e diretto ai servizi.
L'attivazione degli sportelli nasce dalla consapevolezza che uno dei principali ostacoli all'inclusione non sia tanto la mancanza di opportunità, quanto la difficoltà nel conoscerle e nel riuscire ad accedervi. Barriere linguistiche, procedure amministrative spesso complesse, scarsa familiarità con il sistema dei servizi italiani e, per molte donne, la necessità di ricostruire il proprio percorso professionale hanno reso indispensabile la creazione di punti di ascolto qualificati e personalizzati.
Per questo motivo ogni colloquio, della durata media di circa un'ora, viene costruito sulle specifiche esigenze della persona, grazie anche alla presenza di una mediatrice culturale ucraina che facilita la comunicazione e favorisce un rapporto di fiducia.
Le funzioni e l’approccio dei due sportelli
Lo Sportello Orientamento al Lavoro accompagna i beneficiari nella valorizzazione delle competenze maturate in Ucraina, nella redazione e revisione del curriculum vitae secondo gli standard italiani ed europei, nella ricerca attiva di opportunità professionali, nella preparazione ai colloqui di lavoro e nell'individuazione di percorsi formativi coerenti con le proprie aspirazioni. L'approccio adottato non è assistenzialistico, ma orientato all'autonomia, con l'obiettivo di rendere ogni persona protagonista del proprio percorso di inserimento lavorativo.
Lo Sportello Servizi e Supporto Burocratico affianca le famiglie nell'accesso ai servizi pubblici e privati del territorio romano, offrendo orientamento e assistenza su numerose tematiche che incidono concretamente sulla vita quotidiana.
Le richieste più frequenti durante le attività degli sportelli
Nei primi tre mesi di attività, gli Sportelli Orientamento e Servizi hanno permesso di delineare un quadro chiaro dei principali bisogni espressi dalle famiglie ucraine coinvolte nel progetto. Le richieste raccolte evidenziano la volontà di costruire una quotidianità stabile per sé e per i propri figli, attraverso un accesso consapevole alle opportunità offerte dal territorio. Tra le esigenze emerse con maggiore frequenza figurano:
- Informazioni su bonus, voucher e agevolazioni dedicate a bambini, ragazzi e nuclei familiari, con particolare attenzione alle misure di sostegno alla maternità e alla genitorialità;
- Orientamento per l'iscrizione alle scuole e agli asili nido comunali, il riconoscimento dei percorsi scolastici svolti in Ucraina e l'accesso alle graduatorie dei servizi educativi 0-3 anni del Comune di Roma;
- Supporto nell'individuazione di bonus estivi, centri estivi, attività sportive e ricreative per i minori;
- Assistenza nella ricerca di soluzioni abitative e di opportunità di affitto agevolato, soprattutto per mamme sole con figli e persone anziane;
- Informazioni sulle procedure per il riconoscimento dell'invalidità civile e sui relativi requisiti;
- Orientamento verso la rete dei servizi territoriali, tra cui Consolato ucraino, parrocchie, associazioni della comunità ucraina, Croce Rossa, Caritas e altri enti di supporto presenti sul territorio;
- Supporto nelle pratiche fiscali attraverso i Centri di Assistenza Fiscale (CAF), comprese dichiarazioni dei redditi, ISEE e accesso alle agevolazioni previste;
- Informazioni sui corsi di lingua italiana rivolti ad adulti e ragazzi, sia gratuiti sia a costo agevolato;
- Assistenza per il rinnovo e la conversione del permesso di soggiorno, con particolare riferimento ai permessi per motivi di lavoro o di studio;
- Orientamento per l'accesso all'università, al riconoscimento dei titoli di studio conseguiti in Ucraina e alle opportunità di borse di studio;
- Accompagnamento nella ricerca e nell'iscrizione ai corsi di formazione professionale finanziati dalla Regione Lazio;
- Informazioni sulle procedure per l'acquisizione della cittadinanza italiana nei casi previsti per le coppie miste.
Il bilancio trimestrale delle attività degli sportelli
Il bilancio di questo primo trimestre evidenzia risultati particolarmente incoraggianti. La presenza degli sportelli all'interno della Scuola Ucraina Prestigio ha favorito una partecipazione spontanea crescente, alimentata anche dal passaparola tra le famiglie della comunità ucraina. È emersa una forte motivazione dei beneficiari, desiderosi di costruire nuove opportunità di vita e di lavoro, mentre il modello del colloquio personalizzato si è dimostrato efficace nel creare relazioni di fiducia e individuare risposte realmente aderenti ai bisogni delle persone.
Permangono alcune criticità legate alla complessità delle procedure burocratiche, ai tempi spesso lunghi della pubblica amministrazione, alle difficoltà linguistiche e alle situazioni personali particolarmente delicate vissute da molte famiglie. Proprio per questo il lavoro degli sportelli continua a rappresentare un presidio fondamentale di ascolto, orientamento e accompagnamento.
A tre mesi dall'avvio del progetto, gli Sportelli Orientamento e Servizi si confermano quindi uno degli strumenti più significativi del progetto "Il gusto dell'accoglienza", contribuendo ogni giorno a trasformare il bisogno di assistenza in percorsi concreti di autonomia, integrazione e partecipazione attiva. Perché l'accoglienza non è un traguardo, ma un percorso che si costruisce insieme, un passo alla volta. Le attività degli sportelli come quelli di continuità educativa e integrazione con docenti madrelingua e supporto scolastico in lingua ucraina, continuano fino a novembre.
Il corso di cucina “La tradizione culinaria di Roma e del Lazio”
Ricordiamo che, nell’ambito del percorso di empowerment femminile, si è svolto anche quello professionalizzate con il corso di cucina “La tradizione culinaria di Roma e del Lazio”. Le attività si sono svolte dal 5 maggio al 25 giugno presso la Scuola di cucina TuChef con il coordinamento dello Chef Alessio Guidi.
Dopo una prima fase dedicata alla formazione HACCP sulla sicurezza alimentare, il percorso è entrato nel vivo con lezioni teoriche e pratiche incentrate sulle tecniche fondamentali della cucina professionale, sull'organizzazione del lavoro in brigata, sulle tecniche di taglio e di cottura e sulla preparazione dei principali piatti della tradizione romana e laziale. A completare il percorso, le partecipanti si sono cimentate nella realizzazione di ricette "fusion", capaci di valorizzare l'incontro tra la cultura gastronomica italiana e quella ucraina.
L'esame finale ha rappresentato il momento culminante di questo percorso formativo. Ogni partecipante ha presentato un piatto realizzato in piena autonomia, mettendo in pratica le competenze acquisite durante i mesi di formazione e dando vita a preparazioni che hanno raccontato, attraverso la cucina, il dialogo tra le proprie radici culturali e le nuove conoscenze maturate. La consegna degli attestati di “Commis di cucina” si svolgerà nel corso dell’evento finale de “Il gusto dell’accoglienza” che si svolgerà a novembre e durante il quale verranno raccontati i risultati finali dell’intero progetto.
La dott.ssa Claudia Pescatori - Project manager - Responsabile Sportello dei Servizi e Sportello di Orientamento, ricorda che la Scuola Ucraina Prestigio offre le attività per l’estate con i bambini. Con la fine dell’anno scolastico la scuola non chiude le porte. Ogni sabato continua a essere un punto di riferimento per la comunità, con un programma estivo pensato per circa 30 alunni che scelgono di restare attivi anche nei mesi di pausa.
Le attività si articolano su due livelli complementari: percorsi di approfondimento delle materie del curricolo ucraino, per mantenere vivo il filo con il programma scolastico, e una componente ricreativa di tipo centro estivo, che offre ai bambini uno spazio di gioco, socializzazione e spensieratezza in un ambiente familiare e accogliente. Un presidio piccolo ma prezioso, che conferma come la scuola, anche d’estate, sia molto più di un luogo di istruzione: è il cuore pulsante di una comunità che vuole restare unita e continuare a crescere, anche lontano da casa.
Ricordiamo che il progetto “Il gusto dell’accoglienza” è organizzato dall’Associazione Culturale Percorsi di Crescita, in collaborazione con l’Associazione Prestigio scuola ucraina a Roma, la Scuola di Cucina TuChef e l’Agenzia di comunicazione Creare e Comunicare, e sostenuto da Fondazione Snam ETS.