Il progetto “Il gusto dell’accoglienza: percorsi educativi e professionalizzanti per l’inclusione di nuclei monoparentali, donne e minori ucraini”, è fatto di incontri, relazioni e percorsi condivisi. È attraverso le persone, infatti, che l’integrazione prende forma e diventa un’esperienza concreta: nella scuola, negli sportelli, nei laboratori e nei percorsi di formazione si incontrano storie, competenze e culture diverse, dando vita a un dialogo che continua nel tempo.
Sostenuto da Fondazione Snam ETS, organizzato dall’Associazione Culturale Percorsi di Crescita e realizzato in collaborazione con Associazione Prestigio Scuola Ucraina di Roma, la web & communication agency Creare e Comunicare e la scuola di cucina TuChef, il progetto ha scelto di costruire occasioni concrete di formazione, orientamento, socializzazione e crescita per la comunità ucraina.
“Il gusto dell’accoglienza”: un progetto fatto di persone e percorsi
Nel corso delle attività, i dati aggiornati alla chiusura per la pausa estiva indicano che sono stati raggiunti 451 beneficiari, per un totale di 18.660 ore dedicate alla formazione e alla sensibilizzazione. Le principali attività realizzate sono state:
- Scuola Ucraina del Sabato: 297 bambini, con 60 ore di attività per beneficiario;
- Sportello Servizi e Supporto Burocratico: 90 adulti;
- Sportello Orientamento al Lavoro: 79 adulti;
- Laboratorio di Empowerment: 11 beneficiari, per un percorso di 15 ore ciascuno;
- Corso di cucina: 11 beneficiari, 10 donne e 1 uomo, per 46 ore di formazione ciascuno, con esame finale.
Dietro questi numeri ci sono persone, esperienze e percorsi individuali che raccontano in modo concreto il significato dell'integrazione: la possibilità di ritrovare fiducia, sviluppare nuove competenze, costruire relazioni e guardare al futuro con nuove prospettive.
Una storia di scuola, fiducia e vicinanza
Tra le esperienze emerse nel corso del progetto c'è quella di una ragazza che frequenta la scuola secondaria di primo grado e che ha potuto partecipare gratuitamente alle attività della Scuola Ucraina Prestigio.
Dopo la morte del padre, caduto al fronte in Ucraina, la ragazza aveva perso la motivazione e la serenità necessarie per proseguire con lo studio. Il percorso scolastico e il sostegno ricevuto hanno rappresentato per lei un importante punto di riferimento, aiutandola a ritrovare gradualmente la voglia di frequentare la scuola e di impegnarsi nuovamente nello studio. Il progetto ha voluto anche riconoscere pubblicamente il sacrificio della sua famiglia, dedicando alla ragazza e alla madre un momento di ringraziamento e vicinanza.
Non si è trattato soltanto di un sostegno concreto, ma anche del riconoscimento di una storia familiare e del contributo dato alla comunità. Nel tempo, la ragazza ha mostrato maggiore serenità e fiducia, tornando a vivere con maggiore serenità e partecipazione anche l'esperienza scolastica.
Una storia di formazione e un sogno nel Lazio
Un'altra storia nasce dal corso di cucina “La tradizione culinaria di Roma e del Lazio”, realizzato presso la Scuola di Cucina TuChef.
Tra le partecipanti c'è Lyudmila, che ha seguito il percorso con grande passione, dimostrando interesse, capacità e una particolare attenzione per la cucina. Per lei il corso non ha rappresentato soltanto un'occasione di formazione professionale.
Durante la sua attività in cucina ha preso forma il sogno di realizzare un progetto personale: aprire nel Lazio un agriturismo italo-ucraino, uno spazio capace di mettere in relazione le due culture attraverso la cucina e la convivialità.
L'idea è quella di creare un luogo immerso nella natura dove la comunità ucraina possa incontrarsi nei fine settimana e condividere feste e ricorrenze, ma anche dove gli ospiti italiani possano scoprire una cucina capace di unire tradizioni italiane e ucraine. Un progetto ancora da costruire, ma che racconta bene come un percorso formativo possa diventare il punto di partenza per immaginare nuove possibilità personali e professionali.
Dalle attività alle relazioni
Quelle che abbiamo condiviso sono storie diverse, nate all'interno di attività diverse, ma accomunate dalla possibilità di incontrare persone, competenze e opportunità.
Con il progetto “Il gusto dell’accoglienza”, la scuola, gli sportelli, i laboratori e la formazione professionale diventano strumenti attraverso cui costruire relazioni, rafforzare l'autonomia e valorizzare le risorse di ciascuno.
È questo il senso più concreto dell'integrazione: creare occasioni perché le persone possano sentirsi accolte, riconosciute e sostenute nel percorso verso nuovi obiettivi. Un percorso che permette di mantenere vive la propria storia e la propria identità e, allo stesso tempo, di costruire nuove relazioni nel territorio.